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Istruzioni d'uso per vacanze sulla neve

Una guida emozionale per vivere al meglio le vacanze in montagna

Grazie per la neve che sta scendendo. Mi è sempre piaciuta, ma adesso mi sembra proprio puntuale. Tempestiva. Porta pulizia. Porta bianco. Costringe all'attenzione. Ai tempi lunghi. Lima rumori e colori. Lima le bave dei sensi. Ce n'è bisogno. Ancora per un po'. Ligabue, La neve se ne frega

Comprensori sciistici

Val di Fiemme

I principali impianti di risalita della Val di Fiemme partono da Cavalese e da Predazzo, per raggiungere le piste del Cermis, di Pampeago e Obereggen. Da qui si raggiunge anche il comprensorio del Rosengarden e le piste di sci di fondo intorno al Lago di Tesero e al Passo Lavazè.

Val di Sole

A nord della Val Rendena e di Madonna di Campiglio in Trentino, si trova la Val di Sole. La valle si presta per praticare tutti i tipi di sport invernali, discesa, snowboard, sci di fondo e sci d'alpinismo. D'estate i sentieri attrezzati in mezzo ai boschi sono l'ideale per passeggiate e trekking.

Aprica

La stazione sciistica dell'Aprica è una delle principali della Valtellina in Lombardia. A circa 170 chilometri da Milano, l'Aprica è una meta ideale per week end e settimane bianca sulla neve in famiglia con bambini: l'area è infatti molto ben attrezzata per lo sci dei principianti e con diversi Baby snow park dove i più piccoli possono giocare imparando a sciare.

Santa Caterina Valfurva

Sulla strada che unisce Bormio e Ponte di Legno, si trova Santa Caterina Valfurva. Il paese è circondato da cime di oltre 3000 metri e oltre ad offrire un panorama mozzafiato, mette a disposizione dei turisti impianti sciistici di risalita e lunghe passeggiate e sentieri per il trekking nel periodo estivo.

Val di Fassa

Il turismo in Val di Fassa, come nelle maggior parti delle valli dolomitiche è sia invernale che estivo: in inverno si scia sulle piste del consorzio Dolomiti Superski, in alcuni dei comprensori più famosi del Trentino.

Alta Valtellina

In inverno la ski area comprende alcune dei comprensori più importanti della Lombardia, con piste adatte a tutti, dai bambini alle prime armi agli esperti dello sci alpino. La zona comprende oltre una settantina di impianti di risalita, in grado di trasportare oltre 90 mila persone all'ora, per depositarle su ben 230 chilometri di piste innevate da novembre ad aprile inoltrato.

La montagna, ad alta quota, offre spettacoli emozionanti
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E dopo i capitomboli sulla neve una sauna rilassante non guasta
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Quando si inizia a sentire profumo di neve in Italia sono circa 3 milioni e mezzo le persone che cominciano ad andare in fibrillazione. Secondo uno studio dell'Osservatorio Italiano del Turismo Montano, di questi, ben 2 milioni iniziano a spalmare sciolina sulle lame per lo sci da discesa, 325 mila sono mesi che fanno palestra e bevono ginseng per buttarsi sulle piste di fondo, 580 mila vanno per negozi a comprare abbigliamento grunge per lo snowboard, 35 mila dovrebbero fare l'assicurazione prima di gettarsi giù dalle cime con lo scialpinismo, 100 mila preparano coreografie per il freestyle, 400 mila studiano gli itinerari per le ciaspolate e altri 100 mila si dedicano ad 'altre discipline' che suona sempre un po' ambiguo e perverso.

A tutti questi strani personaggi che si camuffano da Erik Guay o da Matti Heikkinen è dedicato questo Speciale Neve. E secondo la nostra tradizione, non mettiamo nelle mani dei nostri lettori un menù 'classico', ma un 'servizio à la carte' con consigli utili per godere nel modo più divertente possibile delle proprie perversioni invernali.

Rispetto allo speciale Agosto a Milano questo Speciale Neve fornisce però qualche 'vera' informazione in più ... e meno consigli pazzi. Anche perché la neve si presta meno a divagazioni sul tema. Insomma sulla neve si scia in mille modi, si possono fare passeggiate e trekking, sperimentare nuove tecniche (in genere pure un po' costose e pericolose), magari emozionarsi per gli spettacoli delle cime, ma più di tanto ...

Che poi anche questo è relativo, perché ormai, come scriviamo anche all'interno dello speciale, tutti gli uffici turistici delle Regioni affacciate sulle Alpi, si sono prodigati nel corso delle presentazioni della stagione invernale (anche lisciando i giornalisti con buffet tipici da urlo ;-) a ricordare che nei comprensori non solo si scia, ma si fa cultura, enogastronomia, emozione, terme, socialità, ecc ecc ecc

"Credo che oggi la nostra forza stia proprio nel presentarci uniti, in un'ottica territoriale di diversificazione e complementarietà dell'offerta", ha detto Aurelio Marguerettaz, Assessore regionale al turismo della Valle d'Aosta. Tutto è pronto in Valle d'Aosta per il via alla stagione invernale, "per una proposta turistica che ai panorami mozzafiato delle nostre montagne unisce la cultura, le tradizioni, l'enogastronomia, l'attenzione al cliente e l'autenticità delle relazioni umane".

"In Valtellina c'è anche la neve", afferma Mario Cotelli, presidente del consorzio Destinazione Valtellina. "Ma lavoriamo per mettere in rete tutte le risorse di una delle zone più visitate e conosciute dell'intero arco alpino". La Valtellina vuole proporre vacanze su misura a base di sci, terme, enogastronomia, cultura e tradizione, come ad esempio il pacchetto Bormio Pass Sci e Terme "che unisce sci e relax e consente di acquistare un unico carnet per lo skipass giornaliero o per accedere alle strutture termali.

"La novità più interessante è il varo del nuovo collegamento funiviario grazie al quale la ski area Madonna di Campiglio - Pinzolo - Folgarida Marilleva è ora realtà. Oltre 150 km di piste fruibili senza togliersi gli sci dai piedi e con un unico skipass" afferma Tiziano Mellarini, assessore al turismo della Regione Trentino. Ma quando alla fine della giornata si slacciano gli scarponi inizia un'altra vacanza "fatta di sapori genuini e di relax. Ai tre stabilimenti termali aperti anche nella stagione fredda e alle strutture specializzate nel wellness, affianchiamo di tutto, dalla buona cucina a un importante sistema museale"

"La neve si conferma il prodotto di punta per il nostro territorio, un comparto fondamentale per l'economia locale, afferma Alberto Cirio, assessore al Turismo e Sport della Regione Piemonte. Sono da sempre molteplici le opportunità offerte dalla regione Piemonte agli sciatori invernali, ma adesso si aggiungono anche numerose occasioni per vivere "un contatto autentico con la natura incantevole delle vette piemontesi, come ad esempio i corsi di arrampicata sulle cascate di ghiaccio e un ricco programma di escursioni sulla neve, diurne e notturne, di cui protagoniste assolute sono sempre le ciaspole".

Secondo il sito Belledolomiti.it, della Provincia di Belluno in Veneto, la domanda turistica si è profondamente evoluta. Ci sono stati numerosi cambiamenti nei comportamenti dei turisti "la vacanza come godimento in sé, la ricerca di maggiore autenticità e naturalezza, la diversificazione delle esigenze, la ricerca di molteplici occasioni di svago e di relax, il crescente interesse per la salute ed il benessere e quindi per un prodotto Montagna e Salute"

E' importante infine sapere che la stagione invernale alle porte, forse anche in virtù di questi tempi dove il social impera, si caratterizzerà per una serie di cambiamenti importanti. Io ad esempio cambio gli sci, ma ho deciso che non li compro ma li affitto, così se mi stanco di scendere dalle piste posso sempre inforcare le racchette da neve ... pardon le ciaspole, che aggregano (in quell'ottica social) e permettono di 'vivere la montagna' ... che se non lo fai, ormai sei nessuno.

Ma non li compro anche perché per far piacere ad una amica su cui ho delle aspettative porterò il suo bimbo, che per fortuna è simpatico, in uno di quei baby snow park di cui si fregiano tutte le località sciistiche. Ma non li compro nemmeno perché ormai rischio di essere out of date (motivi ce ne sono sempre) mentre voglio essere cool e glam: insomma voglio poter indossare l'abito giusto al momento giusto, senza essere vincolato ad un saio o ad un frac. Ma non li compro anche perché costano l'iraddidio e preferisco risparmiare e fare una vacanza un po' più low cost: low cost nelle spese superflue che non comprendono l'après-ski.

E a proposito di après-ski, quest'anno durante la mia vacanza sulla neve voglio concedermi anche il relax e il wellness, magari in uno di quei centri termali aperti in inverno e vicini alle piste di cui vanno orgogliosi i responsabili per il turismo delle nostre bellissime regioni affacciate sull'arco alpino.