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10 consigli utili per sciare low cost

Per non rinunciare alla settimana bianca anche quando si ha il conto in rosso

Due bambini stanno giocando con lo slittino: "Dovete usarlo a turno, non posso comprarne due!", si raccomanda la madre. "Mamma è quello che facciamo! Ti facciamo risparmiare”, spiega il più grande dei fratelli. “Io lo uso per scendere, lui lo usa per salire...".

Comprensori sciistici

Cavalese

Nella splendida Val di Fiemme, in provincia di Trento, ma a pochi chilometri da Bolzano, si trova Cavalese. Gli hotel di Cavalese si trovano sia vicino al centro storico, ricco di numerose chiese e palazzi d'epoca, sia verso gli impianti di risalita per raggiungere le piste da sci.

Val di Fiemme

I principali impianti di risalita della Val di Fiemme partono da Cavalese e da Predazzo, per raggiungere le piste del Cermis, di Pampeago e Obereggen. Da qui si raggiunge anche il comprensorio del Rosengarden e le piste di sci di fondo intorno al Lago di Tesero e al Passo Lavazè.

Val Pusteria

In Val Pusteria sono praticabili tutti gli sport alpini: le piste di fondo di Dobbiacco sono famose a livello mondiale; lo sci alpino si pratica sul monte Elmo, in zona San Candido invece ci sono molte piste per snowboard e per lo slittino. E in tutta la valle gli impianti di risalita portano ai maggior comprensori fino a Cortina d'Ampezzo e Plan de Corones.

Aprica

La stazione sciistica dell'Aprica è una delle principali della Valtellina in Lombardia. A circa 170 chilometri da Milano, l'Aprica è una meta ideale per week end e settimane bianca sulla neve in famiglia con bambini: l'area è infatti molto ben attrezzata per lo sci dei principianti e con diversi Baby snow park dove i più piccoli possono giocare imparando a sciare.

Marilleva

Marilleva è un centro sciistico con diversi alberghi a 3 e 4 stelle che danno direttamente sulle piste da sci e gli impianti di risalita ed è particolarmente adatta alle famiglie con bambini: molte strutture hanno infatti a disposizione spazi dedicati ai più piccoli, spa e centri benessere, e sono convenzionati con gli impianti di risalita e le scuole di sci

Alpe di Siusi

In estate l'Alpe di Siusi è uno degli alpeggi più grandi d'Europa, mentre d'inverno è un importante comprensorio sciistico. Sono solo due i centri abitati della zona, Compatsch-Compaccio e Saltria: ma in tutta l'Alpe si trovano baite, hotel e strutture a disposizione degli escursionisti in estate e degli sciatori in inverno.

Skirama Adamello Brenta

Lo Skirama Adamello Brenta garantisce sciabilità da novembre fino ad aprile grazie a impianti di innevamento programmato. Le piste di Madonna di Campiglio e di Pinzolo sono sicuramente le località più famose del comprensorio, ma anche le altre, a partire dal Tonale e Folgarida-Marilleva, sono sicuramente quelle più adatte ad un turismo familiare, con piste e impianti adatti anche ai più piccoli sciatori.

Pochi consigli per risparmiare su tutto, tranne che sul divertimento
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Diciamolo per dire, ma davvero sciare non è mai stato uno sport economico. Tra attrezzatura, skipass, pranzo in baita, cioccolata calda a fine giornata, scuola di sci per i bambini, affitto della sdraio per prendere il sole, viaggio A/R per le diverse destinazioni con benzina a 1,7 euro al litro e autostrada ... se dimentico qualcosa aggiungete voi ... sciare è sempre stato uno sport poco low cost.

Certo gli appassionati della neve, che iniziano a battere le piste dall'8 dicembre e staccano gli scarponi dagli sci il 25 marzo, hanno sempre avuto modo di ammortizzare le spese, con gli skipass stagionali, attrezzature utilizzate fino all’usura e conoscenza dei luoghi e quindi delle migliori occasioni, in sostanza dove la cioccolata costa meno.

Ma per tutti gli altri, centinaia di migliaia di sciatori che scendono a valle due o tre weekend a stagione e si concedono una settimana bianca nei periodi di bassa stagione, la crisi finanziaria, le resistenze familiari e gli impegni economici rischiano di diventare limiti invalicabili al piacere di sciare.

E’ per una lunga serie di motivi che d’ora in poi, come registra l’Osservatorio Italiano del Turismo Montano, la tendenza sarà di cercare di soddisfare le legittime esigenze sciistiche con un occhio più attento al portafoglio e quindi adottando strategie per garantirsi il divertimento, ma in modalità low cost.

Come? Ecco 10 suggerimenti utili a chi non vuole rinunciare alla vacanza sugli sci, ma ha un budget stagionale più risicato del solito.

1 Il primo consiglio sarebbe quello di lasciare a casa moglie e figli, chiudersi in cinque amici maschi adulti in una macchina e scappare prima che tutti se ne accorgano, alle prime luci dell’alba. E’ fattibile, ma rischia di provocare crisi familiari che si pagano per il resto dell’anno, sensi di colpa, rinfacciamenti infiniti, che anche litri di vin brulè e interi vagoni di speck non riuscirebbero a mitigare.

2 La settimana bianca diventa low cost se si opta per soluzioni a mezza pensione negli hotel scelti per la vacanza. Questo significa avere spazi di manovra per l’Après-ski nel locale preferito un po’ limitati, ma in compenso garantisce un risparmio notevole. Anche perché la prima colazione a buffet offre l’occasione di preparare in modo clandestino e poco onorevole panini per il pranzo. Ma il low cost aguzza l’ingegno.

3 Scegliete rigorosamente hotel in montagna per famiglie. Questo serve a fare conoscenze con nuclei familiari (possibilmente numerosi) e quindi organizzare le lezioni di sci per i bambini in modo collettivo e di avere un margine di contrattazione con le ski schools. Ricordate di indottrinare i più piccoli: anche il bambino più antipatico è utile allo scopo. Sedate sul nascere rivalità e invidie. Mandate avanti le mogli che sono più brave.

4 La stessa attività di allargamento del parco utenti è adatta per il noleggio degli sci e dell’attrezzatura. La crisi c’è per tutti e quindi anche per chi noleggia scarponi, sci, racchette, caschetti, slitte, bob, ciaspole, tavole: presentarsi in gruppo permette di contrattare con lo stesso spirito che anima un suk arabo.

5 Per le singole giornate sulla neve scegliete i giorni di minor affluenza. Il week end è sempre high cost, mentre nelle giornate feriali anche i prezzi tendono ad essere meno ... festivi. Certo si mangiano giorni di ferie e di scuola, ma vale la pena. Tutto questo però non deve ripercuotersi in ripetizioni di matematica e latino e fine settimana di lavoro davanti al pc. Insomma fate le giuste valutazioni.

6 Internet è fonte continua di ispirazione ed idee. Lunghe navigazioni permettono di comparare i prezzi, di valutare le distanze, di individuare le offerte e di spaziare nelle opportunità. Questo significa non affezionarsi troppo ad una località, ma avere la capacità di cambiare. Certo ci si scontra con moglie e figli che hanno fatto amicizia sulle piste e sulle sdraio e che quindi preferiscono tornare in posti conosciuti. Ma con un po’ di psicologia saprete convincere tutti. Lettura consigliata: “Il Piccolo Principe” che vaga di pianeta in pianeta.

7 Molte località hanno capito, un po’ in ritardo come il vecchio Governo, che la crisi c’è e che bisogna aiutare gli amanti dello sci ad affrontarla. Per questi offrono soluzioni di skipass trasferibile tra i componenti della famiglia. Può essere una bella idea: per un paio d’ore scio io, poi tu, poi lei, poi io ... è anche vero che nel momento di relax non è consigliato andare a fare shopping perché “tanto si è risparmiato sullo skipass”.

8 Convincete gli amici e le famiglie di amici a scegliere periodi di, relativa, bassa stagione. L’Osservatorio Italiano del Turismo Montano aiuta ad individuarli. A dicembre la maggiore disponibilità in hotel sulla neve, magari con qualche pista chiusa, ma fa niente, c’è tra il 12 e il 22, dopo l’Immacolata e prima di Natale. Buona disponibilità per vacanze sulla neve, con prezzi ottimali e promozioni c’è anche a gennaio, attanagliati però dal freddo, da lunedì 9 fino a domenica 29. E poi infine, con meno gelo nelle ossa, nella settimana a cavallo tra fine febbraio e inizio marzo e dal 12 al 25 marzo quando iniziano a chiudere gli impianti. 

9 Iniziate a pensare alla vostra vacanza sulla neve in modo diverso. Forse è tempo di affrontare la montagna con uno spirito un po’ più slow oltreché low. Questo significa, ad esempio durante la settimana bianca, dedicare qualche giorno ad attività meno costose dello sci alpino, riscoprendo attività come il winter trekking o lo sci di fondo, o cercando un contatto con il territorio con visite a località caratteristiche presenti su tutto l’arco alpino. Insomma con la scusa di risparmiare si fa anche cultura. Che non fa mai male.

10 Decimo e ultimo consiglio per la vacanza sulla neve low cost: scegliete il vostro hotel su Traveleurope. Avrete di che essere soddisfatti: le migliori offerte, alle migliori garanzie, pagando direttamente in hotel. Un servizio con i fiocchi per una vacanza sotto i fiocchi ... di neve.