Shandi-lee

Vacanze sulla neve dalla A alla Z

Breve vocabolario semi serio sulla vita di montagna e i suoi piaceri

La neve non è più un dono del cielo. Essa cade esattamente nei posti contrassegnati dalle stazioni invernali. Jean Baudrillard

Comprensori sciistici

Cavalese

Nella splendida Val di Fiemme, in provincia di Trento, ma a pochi chilometri da Bolzano, si trova Cavalese. Gli hotel di Cavalese si trovano sia vicino al centro storico, ricco di numerose chiese e palazzi d'epoca, sia verso gli impianti di risalita per raggiungere le piste da sci.

Courmayeur

Il delizioso paese di Courmayeur in Val d'Aosta è a pochi chilometri dal confine con la Francia è meta di turismo sia in inverno che d'estate. Courmayeur è uno dei centri turistici più famosi dell'arco alpino e anche uno dei più esclusivi.

Val di Fiemme

I principali impianti di risalita della Val di Fiemme partono da Cavalese e da Predazzo, per raggiungere le piste del Cermis, di Pampeago e Obereggen. Da qui si raggiunge anche il comprensorio del Rosengarden e le piste di sci di fondo intorno al Lago di Tesero e al Passo Lavazè.

Aprica

La stazione sciistica dell'Aprica è una delle principali della Valtellina in Lombardia. A circa 170 chilometri da Milano, l'Aprica è una meta ideale per week end e settimane bianca sulla neve in famiglia con bambini: l'area è infatti molto ben attrezzata per lo sci dei principianti e con diversi Baby snow park dove i più piccoli possono giocare imparando a sciare.

Monterosa

Il Monte Rosa è un massiccio condiviso tra Italia e Svizzera. In tutte le valli intorno al Monte Rosa si scia nel comprensorio Monterosa Ski e non solo in inverno, ma anche in estate su alcune delle cime oltre i 4.000 metri sempre innevate.

Valle Isarco

La Valle Isarco è famosa soprattutto per le piste di sci di fondo nelle zone di Rodendo, Luson e Racines. Per quanto riguarda lo sci alpino sono disponibili i comprensori di Plose, Monte Cavallo, Gitschberg e Valles-Jochtal. Si tratta di aree molto tranquille, con piste relativamente semplici adatte a sciatori non esperti e a famiglie con bambini.

Pila

Raggiungibile da Aosta anche in telecabina, Pila è una delle località sciistiche più famose dell'intera valle, con chilometri di piste e impianti di risalita ultramoderni. In estate diverse piste di sci diventano parte del Bike Park, circuito utilizzato anche nei Campionati del mondo di mountain bike.

Snow Bike, affronta la neve a suon di pedalate
Anthony DeLorenzo
E con un pò di pazienza le Dolomiti si possono anche scalare
yak4yak

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Meglio sci o tavola? eterno dilemma
boolve

Alpi, ma anche amici, nel senso che uno dei motivi che mi spingono sulle piste alpine sono le faccie soddisfatte degli amici seduti al rifugio dopo una mattinata di discese. Davanti ad una grolla, ad un piatto di speck, di canederli o di pizzoccheri. Un bel vedere!

Bike snow(ok è snow bike ma fa niente). In sostanza se ad una bici togli le ruote e i pedali e le metti sotto uno sci hai fatto una snow bike. Un modo molto divertente per capicollarsi giù dalle piste e quindi per far schiattare di invidia i comuni sciatori: a chi non piacerebbe provare?

Ciaspole. E’ una delle ultime mode sulla neve. Fa figo dire che si ha ciaspolato millantando boschi stile Lapponia. In verità si son fatti 100 metri sudanti all’andata e 100 metri ciaspole in mano al ritorno. Ma mentire a se stessi è bellissimo.

Dolomiti. Se mi permettete il paragone ... una bellissima matrona sensuale adagiata su un letto a tre piazze. Sono infatti tre le Regioni italiane che godono di tanta bellezza: Veneto, Friuli e Trentino. Dolomiti Superski è il grande comprensorio sciistico meta di milioni di appassionati tutti gli anni.

Enfant Prodige. Tipico esemplare di ragazzino di 7-10 anni che sfreccia sulla mitica "numero 59” del Cretaz a 70 all’ora con il suo caschetto giallo. E dall’alto dei miei 90 chili senza allenamento è odio, rabbia e furore. Ma è solo uno dei personaggi che invadono le piste

Freestyle. E’ dagli Anni ’60 che alcuni pazzi si cimentano con questa disciplina, ma è solo dal 1979 che la Federazione Internazionale di Sci l’ha regolamentata. Da 10 anni l’ultima evoluzione del freestyle è il newschool skiing, con forti derivazioni dallo snowboard.

Goretex. Una delle invenzioni più utili, dopo la grolla, per gli appassionati della neve. Gli inventori, i Gore, padre e figlio statunitensi, nel 2006 sono finiti giustamente nell’albo della National Inventors Hall of Fame che raccoglie coloro che hanno contribuito al progresso umano, sociale ed economico.

Hotel. C’è chi ama quelli con accesso diretto alle piste, chi quelli nel centro storico delle località sciistiche, chi quelli un po’ fuori mano, chi quelli con centro benessere, chi quelli in stile, chi gli ultramoderni con tutti i comfort. Per tutti coloro che vogliono fare una vacanza sulla neve ... l’hotel non può che essere scelto su Traveleurope.net :-)

Informazioni. Noi abbiamo appena fatto amicizia con www.montagnamadeinitaly.com, sito dove tutte le località sciistiche d’Italia, dal Trentino fino alla Calabria, sono raccontate nel dettaglio e seguite con le webcam.

Long drink. Quando è l’ora dell’après-ski non si transige. Può cadere il mondo, possono esserci mille motivi per distrarre dall’appuntamento (tipicamente mogli e figli), può essere tardi per la cena in hotel, ma il long drink dopo una giornata di fatica è il giusto compenso ... del giusto.

Marilleva. Senza togliere nulla a tutte le altre stazioni sciistiche, se si cerca una vacanza sulla neve con bambini, Marilleva è ai primi posti. Forse non adatta agli sciatori più tecnici (a parte la pista nera Orti in mezzo ai boschi), ma di sicuro divertimento per le famiglie.

Non solo neve: è ormai un leit motive. A tutte le conferenze stampa di presentazione delle stagioni sciistiche gli uffici marketing dei comprensori si affannano a ricordare che nelle località sciistiche non solo si scia, ma si mangia, ci si diverte, si fanno conoscenze, si prende il sole, ci si dedica al benessere, si festeggia, ci si rilassa, si balla, si compra, ci si emoziona, si passa il tempo, si fa cultura, si aprono gli orizzonti, si vive la natura, si ritorna ragazzi, si ammirano panorami, ecc. Al punto che poi uno si chiede: ma dove trovo il tempo per sciare?

Orripilanti. Non nel senso di brutte, ma di quelle che fan saltare il pelo sulla testa ... e non solo. Sono le piste nere più nere, come la Forcella Rossa di Cortina che è un imbuto tra le rocce, la Gran Risa numero 17 (una garanzia) in Val Badia, la n.4 Herrnegg a Plan de Corones con 1300 metri di dislivello, la pista 65 di Laax la più difficile del comprensorio di Flims-Laax, la n. 3 Grual a Pinzolo con pendenze del 66%, la pista Thoeni in Valmalenco che inizia con un cartello in cui un’entità superiore “declina ogni responsabilità”, la Moos che scende dal Gabiet a Gressoney-La-Trinité, la Saslong che arriva fino a Santa Cristina in Val Gardena, la Spinale di Madonna di Campiglio. Tutta roba da esperti e soprattutto da coraggiosi.

Pericoli. Non è per fare il menagramo, ma l’attenzione non è mai troppa. C’è una pagina molto interessante dell’Istituto Superiore della Sanità che parla dei pericoli dello sci. Varrebbe la pena di leggerla e farla leggere soprattutto ai più giovani, che come si sa pensano di avere sette vite.

Quoziente di intelligenza. O di maleducazione. E’ quello che si può misurare sulle piste così come in autostrada o al supermercato. Misura il grado di pirlaggine di colui/colei che vuole fare il furbo in coda allo skilift, che sfreccia senza ritegno in mezzo ai neofiti, che urla nel silenzio del bosco, che getta rifiuti lungo le piste, meglio se in mezzo al bosco, che se ne frega di tutto e tutti, soprattutto di chi in montagna sta lavorando per coloro che sono in vacanza. Sempre tutto dovuto, “Perché io pago!”.

Rifugi. I rifugi alpini per antonomasia sono quelli gestiti dalle sezioni locali del Cai, il Club Alpino Italiano. Alcuni di questi sono gestiti da strani personaggi che si isolano dal mondo per vivere come eremiti, altri sono dati in autogestione, altri ancora sono così inaccessibili che non li vedi nemmeno con il binocolo.

Slow ski. Al pari delle ciaspole sta diventando di gran moda. Slow Ski significa ‘prendersi il tempo necessario per stare bene’. In sostanza significa scendere sci ai piedi ma con la testa alta ad ammirare i panorami, con un ritmo più lento e, quando riesce, anche contemplativo. Allora lo sci diventa una disciplina utile e non solo divertente.

Tavola. Da snowboard naturalmente. Quella che tutti i classici sciatori odiano perché secondo loro rovina le piste. Ma per il quieto vivere si moltiplicano in tutte le località sciistiche gli snowpark, con gli half-pipe, i rail, i jump dove fare spettacolari trick.

UV. Il sole a 2000 e 3000 metri picchia di brutto, occhiali e creme antiustioni sono d’obbligo. Sciare in bikini o boxer è glamour, ma espone al rischio pelle salmonata. E quindi al ridiculour.

Vacanza. Ricordati che sei in vacanza sulla neve anche tu, padre di famiglia. Quindi: i figli si portano gli sci da soli, le mogli/compagne possono stare da sole sulla sdraio a prendere il sole, il vin brulè è un tuo amico e la sera non è fatta per dormire: imponiti su tutto e tutti. Sei il maschio dominate, ricordatelo. Almeno in vacanza ...

Zuzzurellone. E’ il tipo piacione maleducato che pensa di essere simpatico a tutti oltreché ai suoi amici sfigati e quindi fa casino e urla scemate in baita e sulle piste. Io sono, in progressione, per la soppressione oftalmica (sguardo torvo e assassino), psicologica (invettive allusive ma dialettiche lanciate al vento), fisica (se in qualche modo ‘perde’ lo skipass ... te ne liberi per tutta la giornata).